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Ritardi nei pagamenti e liquidità: i segnali di allarme dal mercato USA

Ritardi nei pagamenti e liquidità: i segnali di allarme dal mercato USA

Benritrovati sul blog!

Nelle scorse settimane abbiamo parlato di come l'economia americana stia vivendo una fase di espansione "selettiva" e di quanto la tolleranza finanziaria agli shock si stia riducendo per via dell'incertezza globale. Oggi torniamo a guardare oltreoceano con una lente d'ingrandimento su uno degli aspetti più critici e pratici per la sopravvivenza di qualsiasi impresa: i flussi di cassa e la puntualità dei pagamenti dei clienti.

Sono da poco stati pubblicati i dati del Q1 2026 U.S. Accounts Receivable Industry Report di Dun & Bradstreet. Questo studio ci offre un benchmark fondamentale sulle performance dei crediti commerciali negli Stati Uniti, permettendo alle aziende di prendere decisioni più informate sul credito, ridurre i tempi medi di incasso (DSO) e limitare l'esposizione ai crediti inesigibili.

Ecco cosa ci dicono i numeri di inizio 2026 e quali lezioni possiamo trarne per le nostre strategie.

Il dato che fa riflettere: i ritardi gravi si consolidano

Nel primo trimestre del 2026, 16 dei 203 segmenti industriali analizzati hanno segnalato che il 10% o più dei loro crediti è scaduto da oltre 91 giorni. Si tratta di una situazione di "ritardo grave" (severely delinquent) che ricalca da vicino i livelli registrati alla fine del 2025, confermando una tendenza strutturale e preoccupante per la liquidità di alcune specifiche filiere.

Quali settori soffrono di più?

Spacchettando il report, il divario tra i diversi comparti economici è impressionante. Alcuni settori vivono una vera e propria crisi di liquidità:

  • Telecomunicazioni in profondo rosso: Il settore delle comunicazioni telefoniche (codice SIC 4813) è tra i più in affanno. Solo il 36,7% delle aziende paga puntualmente, mentre ben il 23,6% registra ritardi superiori ai 91 giorni.

  • Fabbricazione e Componentistica: Le criticità colpiscono duramente segmenti industriali specifici. Nella produzione di fili metallici (codice SIC 3496), ad esempio, il 31,0% dei pagamenti è in ritardo grave (91+ giorni) e solo il 52,3% avviene nei termini.

  • Noleggi e Leasing: Anche il noleggio e leasing di attrezzature (codice SIC 7359) fatica, con un 17,1% di crediti incagliati oltre i 91 giorni e appena il 36,0% di pagamenti puntuali.

Le "isole felici" dei pagamenti puntuali

Fortunatamente, l'economia non viaggia tutta a rilento. Alcuni settori si distinguono per un'eccezionale affidabilità finanziaria. I servizi agricoli (codice SIC 07), ad esempio, vantano pagamenti correnti nel 98,5% dei casi, senza alcun ritardo oltre i 60 giorni. Ottime performance di puntualità si registrano anche nella vendita all'ingrosso di articoli sportivi e ricreativi (95,5% di pagamenti correnti), nella produzione di semiconduttori (94,3%) e nella produzione di resine e materie plastiche (93,2%).

La Strategia per le nostre Imprese

Perché questi dati provenienti dagli Stati Uniti sono così importanti per un imprenditore o un manager italiano?

Se la vostra azienda esporta negli USA o fa parte di catene di fornitura globalizzate collegate a questi comparti, monitorare i tempi di incasso del vostro settore di riferimento è vitale. In un momento in cui i tassi di interesse sono elevati (come abbiamo visto discutendo del WACC), finanziare di tasca propria i ritardi di pagamento dei clienti è un costo occulto che distrugge la redditività operativa.

La condivisione e l'analisi dei dati commerciali, come avviene nel Global Trade Exchange Program di Dun & Bradstreet su cui si basa questo report, diventa lo strumento decisivo per valutare preventivamente i partner esteri. Oggi più che mai, la regola d'oro è stringere i termini di pagamento nei settori ad alto rischio e proteggere il vero motore dell'azienda: la cassa.

E voi, state notando un allungamento dei tempi di pagamento nel vostro settore? Quali strategie di credit management state adottando per tutelare i vostri flussi di cassa? Parliamone nei commenti!

A presto, Paolo Nobili

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