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Bilancio d'esercizio: cos'è, come si compone e i principi per la sua redazione

1 ott
Tempo di lettura: 4 min

Benritrovati sul blog!

Nelle ultime settimane abbiamo esplorato molti temi legati alla gestione finanziaria, al rischio di credito e agli investimenti strategici delle imprese. Oggi torniamo a un pilastro fondamentale per qualsiasi azienda: il bilancio d'esercizio.

Oltre a rappresentare un adempimento normativo, il bilancio è la principale "carta d'identità" contabile e patrimoniale di un'organizzazione. Comprenderne la struttura, i tempi di approvazione e i principi di redazione è essenziale sia per chi dirige l'impresa, sia per i partner commerciali e gli istituti di credito che devono valutarne la solidità.

Facciamo un quadro chiaro e completo su come funziona e cosa prevede la legge.

Guida al Bilancio d'Esercizio

Cos'è il bilancio d'esercizio e quali funzioni assolve

Il bilancio d'esercizio è l'insieme ordinato di documenti contabili che ogni impresa è tenuta a redigere periodicamente al termine di ciascun esercizio amministrativo.

Compilato dagli amministratori, assolve a diverse funzioni cruciali:

  • Controllo di gestione: permette di determinare il reddito d'esercizio e di monitorare la situazione patrimoniale e finanziaria dell'impresa nel tempo.

  • Calcolo della tassazione: costituisce la base di partenza fondamentale per la determinazione delle imposte dovute.

  • Informazione verso i soci: rappresenta l'unico strumento legale da cui i soci possono ricavare informazioni sull'andamento contabile della società.

  • Garanzia per i creditori: è la fonte di informazione primaria sulla consistenza del patrimonio aziendale, che costituisce l'unica garanzia per i loro crediti.

Tempi e modalità di approvazione e deposito

Il Codice civile stabilisce regole e scadenze precise per l'approvazione e la pubblicazione del bilancio d'esercizio:

  • Termine ordinario: il bilancio deve essere approvato dall'assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio amministrativo.

  • Termine straordinario: l'approvazione può avvenire entro 180 giorni esclusivamente per le società tenute a redigere il bilancio consolidato o in presenza di particolari esigenze legate alla struttura o all'oggetto sociale.

Le modalità di convocazione dell'assemblea variano a seconda che la società sia una S.r.l. o una S.p.A.. Una volta approvato, vi è l'obbligo di depositare una copia del bilancio entro 30 giorni presso il Registro delle Imprese competente per garantirne la pubblicità dichiarativa. Qualora il deposito non venga effettuato, il bilancio non potrà essere opposto ai terzi.

Come si compone il bilancio: i tre documenti chiave

Il bilancio d'esercizio si articola in tre documenti fondamentali e strettamente interconnessi tra loro:

1. Stato Patrimoniale

Fornisce una fotografia istantanea della situazione patrimoniale e finanziaria dell'impresa alla data di chiusura. Si presenta a sezioni divise e contrapposte:

  • Attivo (sezione di sinistra - destinazione economica): comprende crediti verso soci, immobilizzazioni, attivo circolante, ratei e risconti.

  • Passivo (sezione di destra - fonti di finanziamento): comprende patrimonio netto, fondi per rischi e oneri, trattamento di fine rapporto (TFR), debiti, ratei e risconti.

2. Conto Economico

Definisce i componenti positivi e negativi di reddito (attività e passività) registrati nell'esercizio. È redatto in forma scalare con classificazione dei costi per natura e si articola nelle seguenti macro-voci:

  • Valore della produzione

  • Costi della produzione

  • Proventi e oneri finanziari

  • Rettifiche di valore di attività finanziarie

  • Proventi e oneri straordinari

3. Nota Integrativa

Svolge la funzione fondamentale di integrare e chiarire i dati sintetici contenuti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico. Fornisce informazioni sia quantitative che qualitative, illustrando i criteri di valutazione applicati alle singole voci e i dettagli richiesti dalla legge (come le partecipazioni in società controllate o collegate).

Soggetti obbligati

La legge individua chiaramente le categorie di enti e società tenute alla redazione e alla pubblicazione del bilancio d'esercizio:

  • Società per azioni (S.p.A.)

  • Società in accomandita per azioni (S.A.p.A.)

  • Società a responsabilità limitata (S.r.l.)

  • Società cooperative e loro consorzi

  • Mutue assicuratrici

  • Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE)

  • Consorzi con attività esterna

  • Società consortili per azioni o a responsabilità limitata

I 7 principi fondamentali di redazione

Per garantire la massima attendibilità, la redazione del bilancio deve osservare rigorosamente 7 principi contabili guida:

  1. Continuità: i calcoli e le valutazioni devono considerare sia la prospettiva futura di prosecuzione dell'attività aziendale sia la sua storia passata.

  2. Prudenza: si iscrivono in bilancio solo i componenti attivi effettivamente realizzati, mentre le componenti passive vanno contabilizzate anche se soltanto presunte.

  3. Competenza: costi e ricavi devono essere attribuiti all'esercizio a cui si riferiscono economicamente, indipendentemente dalla data del pagamento o dell'incasso.

  4. Costanza: la durata del periodo amministrativo a cui si riferisce il bilancio deve rimanere costante nel tempo.

  5. Separazione: gli elementi eterogenei ricompresi all'interno di una singola voce di bilancio devono essere valutati distintamente.

  6. Veridicità: tutti i dati e le informazioni inserite devono corrispondere rigorosamente alla realtà.

  7. Integrità: il bilancio deve essere completo in ogni sua parte, senza sezioni mancanti, omissioni o cancellazioni.

Dal bilancio civilistico al bilancio riclassificato

Per una lettura ancora più analitica e strategica, i dati del bilancio d'esercizio possono essere rielaborati attraverso la riclassificazione.

Questo processo riorganizza le voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico secondo schemi gestionali mirati, consentendo di calcolare indici di bilancio ed aggregati economico-finanziari. La riclassificazione permette al valutatore di far emergere la reale significatività dei margini operativi e la struttura patrimoniale dell'impresa, trasformando il bilancio in un potente strumento di analisi strategica.

La vostra azienda adotta già la riclassificazione di bilancio per monitorare la propria gestione finanziaria e i margini operativi?

Parliamone nei commenti!

A presto, Paolo Nobili

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